M’avete visto in lungo e largo e non avete ancor capito...?!
Eravate frastornati da quel lampione a led insulso
O forse avevate bevuto e fumato troppo?!?
Hahaha...che bello ora pigliarvi per il culo
Soprattutto per dei fatti che non centrano col vostro inumano vissuto
Ma per quei semplici e sottili strati, che riecheggiano costantemente nell’abitato.
La notte non volete affrontare...il vecchio sistema è incancrenito
State come il cretino che continua a parlare a vuoto...
Anch'io una volta lo ero...ma ho smesso!
Mi piace tanto farmelo da solo, nel mentre illuminerò il vostro amplesso!
L’isola del bizzarro riflesso....
Eccomi quà, son il mago che sà cos’è l’abisso
E guarda dentro l'involucro rinsecchito dal vissuto...
Acqua e fuoco miscelo ogni istante e poi scompaio di netto!.....
Le onde che si senton, son solamente dettate dal fatale istinto
Mi prende in tutto il corpo e non posso farci a meno
Ho il cervello polverizzato da tutto questo stato
Il bambino in me è esploso, in un attimo!
Ora son un riflesso di quel passato
Piango, per non ridere di nuovo.
Le bombe in fondo, sempre cadranno
Come le vecchie colonne, che han cercato di controllar il mondo.
Ora son arrivato al capolinea e non posso più tornar indietro
I dadi son tratti e sul piatto ho messo tutto l’animo.
Mi perdo nel sottobosco e sparisco
Son il fantasma di me stesso.
Ritorno ogni volta in quel bambino
Lecco le ferite e le rotture e poi m’agiterò di nuovo
Mangerò ogni brandello d’animo che l’ignobile esser uman ha gettato!
Dalla tomba vengo...e non ci andrò più in futuro.....
Oggi è un giorno memorabile
Oggi è il giorno del gesù rinato in croce
Ogni esser che ci crede, è intrappolato nella rete
Ora e per sempre il suo animo, sarà barattato per delle rate
Onorando quei figli di puttana che gli danno l’accontentino...carota e bastone.
Mi godo ogni vostro stupido e rintronato lamento, mentre m’accascio lentamente
Mica perché ho un mancamento...ma perché è esilarante!
Non temiate niente che non venga da quei succhia anime!?
Non seguiate le vere strutture racchiuse nella natura...le volete sol possedere?!
Mi disgustate quando onorate quella fede, con delle croci negative
Non vedete niente al di fuori delle vostre famiglie
Ostaggi, senza saper del perché!
Ora, dov’è il vostro sole?
Dov’è il salvatore?
Son nato così
Son pelle ossa e leggeri son i miei passi
Mastico sempre male, per i miei denti malmessi.
Scivolo dentro dei burroni...ma ne vengo sempre fuori
Batto le ossa sui muri
Batto le ossa sui pugni
Batto le ossa...come strumenti!
Il ragazzo con le ossa rotte, è morto sui monti
Ma nessun lo ha visto andarsene...come mai
Forse perché è fuori dai confini visibili?!?
Salto sui bidoni vuoti
Son divertito per queste occasioni!
Scintille, che segnano altri goal e miscelano gli animi
Stridenti urla, per capir cosa non si è...e non s’arriverà mai!...
Sol i desideri potran smarrirvi
Sol i dubbi per dei fedeli criteri
Silenziosi come l’animal, dei vostri dimenticati istinti
Solforosi nel vostro passato...così per i vostri futuri anni.
Solo ora me lo chiedete, vero?...non ve lo dirò mai!
Statevene estremamente lontani!
Se le onde anomale creano tumori
Se le cure ancor non dan utilità, siate ingabbiati!
Solo sacralità avete creduto, per poi ceder voi stessi, a dei numeri falsificati!
Prendete i farmaci prescritti
Conficcatevi dei bisturi, mentre le mani dei chirurghi aprono le vostre carni
Sacrificali, come una stella a cinque punte...punti precisi...
Mani
Piedi
Cranio e cuore trapassati!!!
Girate come le trottole, per completar i vostri drammi democratici
Le ruote, son l’invenzione di quelle stronze predatrici
Chiamatele mogli, donne...oppur stili, passioni o succubi sogni.
Mi dipingo di nero per veder oltre i tempi...
L’apocalisse è passata molto tempo fà ed ora, di cosa vivete...di stenti?!
Chi segue e fà la grana, verrà sbranato dai figli della messianica finanza...ma poi...
Hahaha...vederli ancor impiccati quei stridenti obbiettivi
Appesi sui muri sgretolati...i raggi caldi, che scoloriscono e rinsecchiscono le carcasse dei vostri informi corpi
Succubi, per horror d'onorificenze...d’idioti gnorri manipolatori a capo agli stati......
Ti sei perso nel blu del cielo
Ti sei addormentato come n’allocco
Ma mi par che quest’ultimo, non dormirà mai come hai fatto tu...hohoho!!!
Dai che babbo natale arriverà domani per darti un regalo
Un bel pacco
Un cazzo di calcio in culo
Ti manderà fuori da questo mondo
E non sarai più un peso...o peserai di più?!...hohoho!!!
Volando nel futuro ho visto molte cose, che l’umanità odierna non è ancor pronta ad affrontar.....non lo credo.
Non fingo perché sò di farlo
Lo faccio, perché se no, non verrei accettato.
Ma in fondo mi spoglio e vengo deriso, percosso
Poi portato in piazza e messo sul patibolo
Issato, come na bandiera e poi fucilato!
Ecco cosa cazzo è, esser un fratello in questo fottuto mondo!
Non conta chi sei, ma quel che fai col denaro!
Il potere ha importanza, mentre il vero sentimento è sacrificato!...
Non faccio parte di questo
Non l’ho mai fatto fratello!
Di candele ne avete quindici
Un'ascia e una pala per seppellirvi
Il joker bizzarro...per sopra riderci
Ed un teschio, che strilla demoniaci rituali...
Il volto coperto da un velo candido, con sopra na corona di margherite...e poi i vostri occhi....
Bruciando, nei vostri cadaveri putridi
Ancor altri vermi, sacrificabili
Le medaglie son per i froci
I mali non esiston, come i fantocci
Color che si credon ricchi e pieni di gloriosi attributi!
Hahaha...mentre la strega, v’ha rovinato tutto quanto, sol per dei miserabili fini......
Rotolando giù per la scarpata, ho visto la fine della mia insalata che avevo nello stomaco
M’ero rotto tutto il corpo, ma non ci davo peso e non pensavo ad altro che vomitar tutto quanto
Che figata che è stata...però non me ne ero accorto del tutto?
Consapevole si, ma il porco dio era arrivato!...come l’orologio atomico svizzero...
Ma sapete ragazzi...non m'addobbo di merda e manco la faccio.
Ho conosciuto un parrucchiere frocio
Ho conosciuto quell’amor vero
Ho conosciuto quel fauno
E poi cosa vi devo ancor raccontare?...che c’è un cazzo di santo?
Che il dio non esiste, se non nel credo d’un ignorante dubbioso?!
Che ogni brandello di pensiero, è solamente un languido riconoscimento
Di quando era bello giocarci e poi, eccolo, sentir ripeter lo stesso motivo...?...!...
Quando la cenere cade, è sempre perché c’è della brace.
Il vento soffierà ancor quando qualcun morirà...è il passare
Il continuo riversar sangue sulle federe
Il continuo rimuginar per epoche passate
Il continuo tergiversar, per sperar in illusioni terrene.
Quando sei in regresso, potresti metterti delle mutande sporche!?
Il binario è sbagliato o l’han eliminato...e non sai il perché
Il punto della situazione, è come un confine
Il fuoco, che brucia il nome del meme
Il baule svuotato come mammelle.
Quando mi vedo allungato, mi sento bene e non voglio altro che te...
Il trafitto pensier d’amor, è la pallottola per uccider te
Il perdono, è l’animale indomabile
Il frastuono, il mietitore
Il sole e le smorfie.
Non seguir le farfalle
Non seguir le rondini o le aquile
Non far che il destino, ti regoli la vita da due scomode bretelle.
Non pensarci se sarai dietro a quelle file
Non vedrai nulla di quelle faccende scadenti e non penserai a niente.
Potevi aver tante cose ed invece le hai lasciate
Sei giunto al punto di non evolverle
Perchè seguivi le regole!
Lo spirito hai cristalizzato...ma lo hai sublimato male
Non potrai più evincer nel recuperar quello stato di cose
Però se non seguirai le mani del genitore, sarai salvo per poche ore
E volando in avanti, potrai osservar altre cose magnifiche......
Ti guardo e t’ammiro
Ti sento diverso ed unico
Ti rivolgo lo sguardo, per non perdermi di nuovo...
Ma poi cosa mi fai al cervello?
M’accusi d’esser l’evirato
Ma poi, da cosa sei oscurato?
Dal tuo soffio...da quel dito immaginario
Riflesso, sotto un livello, che a molti è sconosciuto.
Sputo sul tuo corpo e poi vedo le stelle prendersi l’occhio!
Ho le unghie gibbose e ti vedo sempre più vicino
Stò scomponendo il mio fisico
Son esploso con te in grembo
E questo, non è un sogno!
Volo sul tuo naso bruciato
Lo strofino e mi diluisco nel cerchio magico...
Voltati, per un attimo e dimmi cosa m’hai sempre nascosto?!
Giri di continuo e non ti fermerà mai nessuno.
Son nato così!
Non mi volevate così
Allor perché seguite gli schemi
Perchè non denunciate quei bastardi???
Lo sapete che se lo fareste non avreste più certi privilegi
I conti bancari, i centri commerciali, i confort a cui vi siete tanto adagiati!!!!!
Son il mostro che v’entra nei crani
Vi ruba ogni brandello rimasto di stile o classe...vi dilania i sentimenti!!!
In fondo, siete stra fottuti da direttive e dottori inutili...omologati!
Avete per caso perduto la bussola e poi avete eletto altri politici
Hahaha il mostro è quà per darvi altre dosi...non quell’intrugli lì!
I tempi son maturi per farvi installar altri impianti
Accettando tutto questo, sareste inanimati
Pronti a far da cavie, per dei lestofanti
Legalizzati da voi stessi!...
Seguite le stelle e vedrete altre polveri accatastarsi intorno a voi
Stringerete altre mani che non conoscerete, per poi beccarvi dei malanni
Strizzerete limoni ed aranci per rimettervi in sesto, liberandovi dall’ingranaggi.
Soli sareste in mezzo a questi spazi illusori
Soli continuereste per valorizzar i vostri non-averi
Soli rimarreste, perché avreste puntato male i vostri intenti e sguardi.
C’è chi s’infarina con quelle pietre bianche...ma poi finirà in cause infinitesimali...
Ci starò anch’io lì
Ma sol per riderci
Sol per prendervi per i fondelli
Hahaha...non vedrò l’ora che v’’arrivino i conti dagli esecutori...
Io gli ho già pagati e per altri motivi
A voi, v’arriveranno come meteoriti...
Nella posta, nelle cartelle esattoriali
Nelle subdole banche fatte d’algoritmi...
Hahaha...vi vedo danzar inermi, nello spazio delle vostre stelle spente...non vi rimangon nemmen gli amici più stretti.
Fatti ancor un po' e vedrai che il cervello più non avrai
Ho fatto lo stesso molti anni fà...ed eccomi ora...cosa potrei dirti?
Inizierei a vociferarti di non creder in nulla, che tu non ammiri
Continuo nel scriver quel che vorresti sentirti dire...ma poi
Hahaha...potresti fraintender e scemar l’intenti iniziali!?
Cosa potrei ora dirti se non uccidermi!?
Fammi fuori di netto e non pensarci!
Hai una suadente voce che rimbalza nel cervello, che più non hai
Sei un contenitore vuoto, colmo sol di sporcizia e malanni...
Sei il padre, che ho meritato per tutto questo tempo...ma ora cosa farai?
Sei rilegato per voler tuo, nel tuo destino che non hai mai visto...ora lo sai
Lo vedi dove finirai...dove terminerai i tuoi lamenti inermi
Oppur ne uscirai, ne supererai i vari stordimenti!?!?!?
Non farti del male mia dolce carezza divina
Non restar ferma ad ondeggiar nell’aria malsana
Ma cerca invece, di sentir l’amor dipanarti nelle ossa
Come l’anima, che hai perso da molto tempo...a quella scommessa.
Portati una pala e vedrai che ti difenderai da quei bastardi senza vita
Gli potrai più tardi scavargli na bella fossa profonda
Ma provaci prima che ti lapidino...mai fanciulla
Non provar quell’emozioni, per prima la rabbia
Sarai ingabbiata immediatamente nelle braccia
Dentro strutture che ti faran sembrar carina
Ma che in fondo, sarai sol na morta cosa
Usata e gettata nella stessa buca...
Almeno, provaci n’ultima volta.
E’ na vagina, è piena di peli
E’ un bosco colmo di buio e velenosi petali
E’ un recipiente colmo di liquame di scarto, è posto proprio lì...
Non mi disturba che certi ci cadano dentro...si sai dai
Non ci si potrà finir male quando si è positivi
Ma bisogna star molto attenti
Le stelle posson esser cadenti
Baccanti, al gusto di canditi...
Ci potresti rimanere e tornarci
Meglio che questo non diventi realtà e ne intenti.
I buchi neri li vedo quando faccio dei sogni
Mescolati ad incubi, all’unisono, per veder i futuri ovvi
Le palesi situazioni ormai al termine...hahahaha...che bello stordirvi!
Esco quando ne ho voglia anche se adesso non voglio veder i vostri volti asseriti
Innervositi ed in finte pose, rilassati perché coi famigliari
Con amici e con estranei...ai vostri inciuci inutili
Asserviti sol ad entrarci e mai nell’uscirci.
Scava lungo il sentiero la tua fine precoce
Vedrai e sentirai un flebile sibilìo che ti scaverà nel torace
Non respirerai più e la pulsazione si farà sempre più flebile
Non capirai più nulla...mentre la mente ti scivolerà nei pensieri di cenere
Bruciando con te tutta la tua prole e i costumi inventati...per quel piacere
Nell’orribile lingua demoniaca che ti sei creata...vivendo nella perdizione...
Donati un regalo e fatti detronizzare
Sparirai in men che si dica...come le altre
Non vali niente, sebben sei un’imperatrice
Ormai la nobile famiglia, più non esiste
Ancora privazioni per cosa?
Ancor non si reagisce a sta corsa!?
Anche le nazioni ti vogliono fotter la casa
Altri militari pagati dal contribuente che vota
Alti processi per analizzar l’ennesima farsa
Alla volta di questa storia ormai terminata
Altre fosse bianche, ridipinte dalla propaganda
Altre spade conficcate nelle braccia...in testa!
Altre bucce di banane che riempiono le strade della città
Anche cìta non può più mangiarle, perché ha cambiato dieta.
Le voci della polizia uccidono i propri figli già in gabbia!
Ho sperato, da piccolo essere che ero, ma mi sbagliavo
Non esiston speranze e le conclusioni son davanti al naso
C’è chi non riuscirà a vederle, perché è ancor confinato.
Cercherà di risolverlo emigrando
Cercherà di risolverlo perché giusto
Cercherà di risolverlo nel sudditismo
Cercherà di posseder qualcosa...ma senza motivo.
Ho intravisto dietro le tende quei motivi di corruzione...ecco perché lo sò!
I ricchi non diranno mai i loro obbiettivi...perchè già lo fanno da tempo...
I potenti son pedine, manipolati dagli spettri, che cercano di aver sempre più controllo
L’energie e l’animo!
Provate ad ascoltar in silenzio
Sentireste qualcosa di nuovo...che in realtà c’è sempre stato.
Il fuoco brucerà in ogni casa che non avrà quel domotico aggeggio
Ancor amori in collisione e maschere per schermar il vero obbiettivo
Le merdose facce, che han sancito la fantastica pande-minchia incalzano!
Vi voglion distrugger, ma prima devono avervi in pugno...
Malattie e paura, son il loro motto
Ecco chi vuol comandar il mondo!
Mescolarmi nei respiri
Mescolarmi dentro i graffiti
Mescolarmi nell’esistenza ai limiti.
Ho bisogno di veder altri corpi agitarsi
Ho voglia di saltar con chi sente queste emozioni
Ho la netta sensazione che sarà un anno colmo di vibrazioni...
Potrei ancor rider per delle morti
Potrei volerne degli altri
Potrei...ma poi non si sà mai...?
In tre son rimasti, a giocar questa sfida contro ignoti
Il tre, è il numero che concilia la magia dei geni
In altre forme, vengon detti trittici stradali.
Son confuso e distorto
Spiritualmente salvo
Solitario nel buio
Striscio in alto.
Il demone mi cerca nel cerchio
Il messia è già arrivato e son io
Il salvator è in alto nel cielo
Il segnale, in realtà, è cessato...
Logorando si cerca di rinascere di nuovo
La mente riempio di continuo
La sottile linea è il punto
L’obbiettivo, è attivo...
Mi son andato a far un giro e dall’alto ho visto il buio che c’è lì sotto
Ci vivo e a volte vado anche più in basso
Cerco di resister al colpo e passo alto
E’ per questo che sto meglio, quando mi alzo il livello dello sguardo.
Non importa andar su spiagge bianche e con il caldo
Non serve andar in un attico e tutto il contorno
Mi basta un panino misero e farmi l’uscita che mi svolta per qualche giorno.
Non m’ammalerò e non mi contaminerò!
I demoni me lo avevano consigliato ed ho agito...
Son morto okey, ma non vuol dir che non posso riviver di nuovo
Provatelo fratelli e sorelle e vedrete che stareste meglio
Lasciate i device a casa, a meno che non voliate immortalar il momento
E mangiate ogni sostanza che troverete sul cammino...
Sputate in faccia a chi non merita il vostro aiuto
Parlo di quelli lì, che stan lì in basso!
Ho questa sensazione da molto tempo
Quando mi distanzio dai monitor e dal modernismo.
Son libero di crear meglio
Son libero di far ciò che sento
Son libero più d’adesso.
I soldi non m’importano
Il riflesso è il convesso segno
Opale, che rispecchia quel sogno.
La sonica forza di chi non può provarlo
Distrugge ogni sentore e blocca la ricezione dal cosmo...
Il tempo e lo spazio son statici nel vuoto quantico
La visione, è blasfemizzata dal modello predittivo.
Ho questa voglia di distrugger ogni schermo
E quando lo farò, non sarò ancor morto del tutto!...
La fine è arrivata da tempo e la rivedo ogni tanto che sfreccia sul bordo della strada...
Non è sulla carreggiata, è in mezzo alla radura...s’allontana lungo la vallata.
Ho provato a rifarmi nel tempo e posso dir che ce l’ho fatta
In fondo l’esperienza è solo una piccola marcia
La maturità, non è la scuola della vita
Quest'ultima, legata indissolubilmente con la morte stessa.
Provarlo mi dà sempre i brivi e vedo sempre la stessa cosa
La pancia tripudia di colate d’amarezza invasiva
Scoreggia nell’aria...libera la sua parsimonia forzata
Landa desolata, che ne ha viste di tutti i colori ed ora?
Ora son quà, a bestia, che sto pensando a raffica
M’adagio al gelo e davanti ad una stufa scaldo la mia carcassa
Guardo fuori e vedo sordi e dolci fiocchi di neve, che si posan a terra.
Il martello dell’esistenza, che s’intreccia con la vita terrena
Son quì, per scriver n’altra riga e n’altra ancora
Son quì per darvi un messaggio...che si srotola...
Datemi ancor del volume alto
Rompetemi i coglioni su cosa ascolto
Riempitemi d’insulti di satanico stampo
Gettatemi altro sterco di cavallo
Butterò giù tutto e mi masturberò
Al sole, d’inverno
Al sole, col cielo grigio
L’urlo farò sentir ugualmente...soprattutto a chi porta quel fottuto pendaglio
Aggeggio maledetto e negativizzato...
Odio il rock psichedelico, perché qualcuno c’ha fatto un patto
Ozzy era uno di questi, aveva fatto il gesto e guadagnato molto
Ora è morto e lo hanno onorato...fanculo!
Senza dio, ne stato, ne medico...avanzo!...
Sarò per voi un avanzo di galera, ma abbiate il coraggio di dirmelo diretto
Non chiedo altro da chi si è piegato al sistema del martirio finto
A chi s’è fatto e poi beve dal sole ogni momento
Da chi il sol, non lo ha mai visto...
Beh...domani forse rinascerò?
Non lasciar che nessun te lo cancelli o te lo rubi
Lascialo andar, per chi non osi farsi onesto con i tuoi sensi
Provaci di nuovo e prova a veder i suoi sintomi che poi, son gli stessi tuoi.
Nel grigior delle giornate fredde d’inverno, portalo con i tuoi pensieri
Trascrivi i sensitivi interruttori che t’han dato quei sogni
Il pensier d’aver un coltello e usarlo per uccidervi tutti!
Che mondo sarebbe se non esistessero le relazioni
I soldi e le guerre che i poteri gestiscono nei maliziosi palazzi vuoti
Provaci almeno...cerchiali sulle mappe che ti sei procacciato in sti anni
La trasmutazione dell’intenti, è la forza che arriva da quei posti oscuri...
A me gustano i minimali e retrogradi
A me piacciono da morir i blasfemi singhiozzi
A me disgustano quelli che mi fanno i pippotti
Mi cambio spesso d’abiti...ma sol ai soli ardenti!
Brividi e clamori, dinnanzi a cotanta magnificenza!
Mi son messo scalzo e ho camminato nella neve gelida
Ero appena uscito da una splendida sauna
Non sentivo il freddo e adesso che ci penso, manco ora.
Le masse non posson capir cosa si prova a far tutto questo...non me ne frega
Apro gli occhi, mentre passano i brividi e aspetto che arrivi l’ondata!
Giaccio sulla montagna da solo e bevo l’acqua puzza
La lascio scivolar lungo le mie membra
Lavando via lo sporco delle città.
Mi pungo con il ghiaccio ed il sangue scende a terra
Diventa nero e si mischia col muschio...è come la terra
Allor inizio a mangiarla e scavando trovo una preziosa gemma
Brilla, come na stella...come la luna gibbosa, supra la cima.
Isolandomi ho capito il senso della vita
Sarò morto, ma è l’unica cosa che mi faccia vivere...mi liberi dallo stress della cieca società!
Andatevene voi, creature rettiliane
Anche se mi date il bliss, non reiterò le vostre usanze!
Il carilon suonerà a vuoto...come le morte campane.
Ho sognato che usavo una spugna rosa e bianca
L’amica francesca mi diceva di lasciargliela
Ma io non gli ho dato retta e l’ho lasciata bruciar nell’acido...spumeggiava!
Le sigarette volano ancor in aria
La ragione è fottuta dal sesso e dalla droga
Cerco la luce, ma non quella bianca
Anche se a volte possa esser affascinato da tanto splendor...ma è scialba
Soprattutto, quando è un led del lampione lungo la strada
Come l’intelligenza artificiale, che ancor è letargica.
Lasciatemi ricercar nella notte la mia luce bianca
Non voglio averne dell’altra
Aspiro, mentre mi fà male la costola sinistra
Il pugno fascista è riuscito a danneggiarmi, ma non basta
Ora potrei anche gettarmi nell’acido e non sentier nulla
Non lo farei, ovvio, però se una massa così enorme non m’ha ucciso, cosa potrà farlo ancora?
Non smetto di parlare e di dir la mia
Alzerò l’asticella, quando sentirò quelle frequenze di bestialità!
Il silenzio è nel segreto, che ho scoperto molto tempo orsono...ed è ancor quà
Sacrificio e malattia appartengono a color che stan segregati in quella sfera.
I corvi neri volteggiano sui paesi di montagna...mentre la pioggia scende lenta
Le ombre son all’interno di quei cuori, che han ceduto la lor energia
Dentro lo sport, il lavor mondano o altre strutture di questa società corrotta
Bauli d’immondizia, da gettare via, per do spicci in tasca...
Mangiar merda per poi pagarla cara.
Statevene a casa e abbiate paura degli strozzini della nasa!
Non appartengo a nessuna della vostre logge, cancrene societarie...le ho lasciate là!
Il confronto non regge per nulla
Ho le visioni chiare e non mi faccio pagar per dirvele...arrangiatevi ora!
Mi fate domande che mai risponderò, cercate quà
Qualcosa capirete prima o poi...poi il silenzio sovrasterà la soglia....
L’espansione d’emozioni clonate, mi fan male all’anima
La conseguenza di color che non han nessuna coscienza...nella lor breve esistenza.
Che bello però, quando le si comunicano, nel mentre si allontanino le comunicazioni nella stanza
Divisioni nette...distanze incolmabili...visioni senza risposta...
Son ad un nuovo inizio ipotetico o forse non lo è affatto!?
E’ solo un sogno in cui mi son immerso
E’ quello che non vien mai detto.
M'alzo dal letto, trafitto sul costato da dolori lancinanti...e poi il freddo...
Sò che le lamentele non servono ad un cazzo e per questo rido...
Son all’interno del gioco, chiamato coltello
Da uno, taglia qualsiasi cosa e dall’altro
E’ uguale ad una faccia da bastardo
E’ nell’immaginario collettivo.
Mastico e poi sputo
Mi son ricreduto più volte, fin adesso.
Consapevole che il dio in me, non ascolti certe cose, che formuli il mio stesso spirito
Ma sò, che domani sarò all’interno del nuovo giorno
L’alba nascerà di nuovo
Mi metterò ad osservar il sole che splenderà nel cielo
Assaporerò i suoi raggi eterici e poi mi volterò su d’un altro sentiero.
Ho voglia di vederti nel buio
Ho volontà appese al chiodo
Ho formule che l’ombra ha visto
Alzo il corno e brindo in mezzo al prato innevato
Il giorgiano m’ha offerto del whisky e del cioccolato bianco...
Origini che s’abbracciano
E’ arrivato!
Siete sicuri d’aver fatto tutto o no?!
A me, par che ogni giro di boa che faccio, sembri nuovo...
Faccio cose si ripetute, ma altrettante nuove...dipende dall’obbiettivo!
Avete mai elaborato dei pensieri e tradotti in un dipinto
In un poetico e verbale lamento che incalza da dentro??
Mi stravolgo il cervello e non uso più quel modello
Entro dentro una cosa che non sò cosa sia...ma mi piace un fottio!
Ho voglia d’espander il mio vissuto su dell’altro foglio...su d’un altro corpo
Dove la pelle assomiglia ad una rete e mi sussurra nel pensiero, il suo labirintico strato
Da sinistra destra...dal centro e poi guardando in basso...in alto
In tutti i gradi dello spazio esterno
Sento enormemente il suo poter immenso...
Ho bisogno che mi prendi e m’annienti quel che era il mio passato
Fallo dolcemente, ma clamorosamente, addormentami piano piano
Poco a poco, vedrò dell’altro.....
Le mie ossa si spezzano
Fuoriesce il midollo e va dappertutto
Lo sento che scivola lungo la carne esterna...ecco il buio
Stringo i denti ed è come stritolassi in me, il bimbo.
Sotto le tombe del mio ricordo
Le mie ossa son state triturate da tempo
Ma son riuscito a ricomporle, nel silenzio
Ero diventato un verme...ecco perché mangiano.
Lo strazio è il tempo e lo spazio ho dovuto rubar per farlo....
Il sangue confluiva nel cervello
Il cuore pulsava sotto quel costato
M’è costato molto e non centra un cazzo il denaro o il prestigio!
Bruciando nell’alchimia che ho creato
Brulicando nelle menti del nascituro
Bramando color che han ucciso
Che ancor non v’abbandonerò.
Venite a veder gli zombies e vedrete gede
Volete comunicar con un parente
Volete dargli l’ultima immagine??
Chiamate questi spiriti, che controllano le porte dell’oltre
Ma state attenti, perché potreste trovarvi davanti petro...o gli spiriti del male!
Son rabbiosi, violentano ed uccidono con chi han a che fare.
Potreste vedervi anche i roda, che son gli spiriti benevoli...evocateli insieme
Vi daranno soldi, benessere...usate il color giallo o verde
Ma state attenti, che non è voodoo ma hoodoo...ci credete?
Hahaha...la misteriosa candela nera o bianca, rossa o arancione
Il sale, che non serve per dar la benedizione
Ma serve per dannar chi vuol esser padrone!...
Le macchine moderne non posson sentirle
I computer e i robot son distanti da tutte queste fesserie
Non han anima e non potranno mai veder oltre
Vengon usate sol per degli scopi ben precisi...intrattenere, trattenere e disperdere.
Non fidatevi delle nuove chimere e delle loro tecniche
Lo spazio è immenso di creature e ve le voglion oscurare!
Sempre costante in me
E’ semplice ed indolore.
Passo il tempo ad estirpar le schegge
Mi taglio le unghie, che crescon sotto la pelle.
Le lune passano e hanno 28 smorfie
E mi guardano come un cane.
Son dentro di te
Cambio sempre...
Nella costanza di questo presente.
Ho lo stile che buca le orbite
Nessun mi vede mutare.
Siete consci o troppo presi dal presente inerte
Come bombe esploderete...dopodomani o a fine anno...come il male
Che il diavolo, mi sussurra all’orecchio...perennemente
Consumerete, per cambiare......
La bestia è posseduta dall’anima predatrice
Assume caratteri diabolici, se guardate nella radice.
L’esser umano non è da meno e cerca sempre
S’allontana e s’avvicina un po' come le farfalle
Si brucia e poi demonizza il suo spirito assente!
Stucchevole è chi ha fede verso religioni o alle faide
Pure chi crede, che si porti benessere in forme civili...s’illude!...
La bestia s’annida e poco a poco esce
La perversione, è solo una piccola leccata dal lecca lecca...come nelle sagre.
Chi prodiga il ben pensar, non sà che son instillati nel sé, le venature, le strutture genomiche, le fazioni religiose, le invidie e le gelosie!...
Questa è la magia celeste
Questa è la base...poi sta a te
Al tuo punto o segmento, che potrai usare
E non c’è decisione
E’ già tutto scritto e non domandarmi del perché...non c’è conclusione.
I legami farmaceutici lo hanno come simbolo
Legato, pure nell’onnipresenze del cosmo....
Colui che senz’arti vorrebbe accaparrarsi il suo vecchio mondo
Un mondo, che è cambiato profondamente e che non lo ricorda affatto.
E’ capeggiato da degli alieni ultraterreni d'enormi intelligenze...ma confinati lontano
Per questo, non posson interagir coll’umano
Al massimo, posson possedergli il corpo e lo stato emotivo.
L’umanoidi son dell'oggetti in mano a questi poteri invisibili e chi lo sà, tiene tutto all’oscuro!...
Il re è arrivato per questo e per questo viene esiliato l’eretico
Quello che ora, è la salvezza, ma che non caga più nessuno....
Hanno vinto loro
V’hanno preso per il culo
Le notizie, il salariato e il libero mercato
Faccian quel che voglian, me ne starò lontano dai lor sistemi del cazzo
Sò che prima o poi sparirò dalla faccia del mondo
E a lor ora, ne han bisogno di questo!
Hahaha...il futuro non sarà per loro
Son le ultime codate...poi vi metterò sullo spiedo...
Che buono!
Ho freddo, un freddo famigliare...quasi quasi spento.
Ho bruciato la punta del pennino per sbaglio
Ora non potrò più scrivere un beneamato cazzo
Come farò allora?...cosa userò?...non lo so?!
Mi sfrego il naso e penso
Penso che non scriverò
Ormai cosa potrei fare di più?...magari cercherò qualcos'altro
Il disegno o il dipinto farò
Userò materiale di scarto
Proverò a dipingermi il volto
Ma non lo farò per stile, moda, attitudine o stimolo!....
Ho mangiato la punta di diamante ed ho visto oltre il mondo confezionato
L’ho vomitato tutto quanto sul pavimento e ho creato
Non ho fatto nulla di nuovo, ma almen mi son liberato
Anche se ora sto scrivendo, non vuol dir che non lo abbia fatto!
Son furbo lo sò, ma sò anche esser scemo all’occorrenza...nell’attimo
Piacevole, come un rasoio che taglia quella pietra di color verde...lo smeraldo
Mi son addormentato e son ancor quà, ma poi chi lo farà di nuovo quel trono?!
Hahaha...io no
Pugni al vuoto dò
Calci rotanti non lo scalfiscono
Ho esaurito l’energie, ma son ancor vivo.
Ho sentito nel silenzio, quel vociferar d’astio, verso il mio operato
E’ vero, son il don bostick che lotta contro i fantasmi di questo sporco mondo
Ma è vero che tutto questo vuoto, l’ho vissuto e se tiro calci e pugni c’è un motivo!
Non son fatto
Son fottutamente sobrio
Lo ero anche quando ero strafatto!
Mi ricordo tutto
Non lascio nulla al caso
Intanto non esiste...e che cazzo...
La mia mente rotola all’interno del barattolo
Il ciondolo danza nel vuoto cosmico e l’osservo fisso
Non fantastico e nemmen son san scemo
Il remo, lo uso solo se stò in mezzo ad un lago
L’ago della bilancia che buca l’equilibrio...
Purificando l’inutile midollo
Ho rotto il cranio e vivo lo stesso
Dov’è ora il dio?...dov’è il dottore del cazzo?!
Violentatemi ancora froci del mercato!...non avrete mai un vero riconoscimento!
Fumando ci si sente più vivi
Si vede il fiato bianco uscir dai polmoni
L’idiota che lo fà non crede a nulla, ma brucia i suoi spiriti.
La lentezza e la leggerezza nei passi
La frequenza dentro quegli specchi...
Ne avevo rotto uno bello grande a sette anni
Ora ne ho quaranta in più e ne spacco ogni volta n’altro...e vado avanti
Più che altro, ho moltissimi che mi danno na mano...gli trovo già rotti
Nelle stazioni, in certe zone cittadine, in luoghi dimenticati...
Ho rotto una bottiglia dove bevevo il vino buono...eccoli lì
Ho fumato anch'io se no, non potrei scriver tutto questo sopra citato...okey!?
Dalla tristezza ho trovato la forza per andar avanti
M’immergevo all’interno di mondi ostili
Mi dilatavo i sensi e poi ci morivo dentro...come non mai
Ero estasiato costantemente ed ora, lo racconto su questi testi.
La spazzatura ingurgitavo e volevo tutto e subito...senza tamponi
Viaggiavo e scopavo...lottavo e pogavo...lo zero stavo diventando...eccomi quì!
Ora vi racconto dell’altro che m’è capitato in quei frangenti.
Negli dei credevo ed ero misticamente oppresso dai paranoici conflitti
Le droghe le usavo per pagar il mio scotto con la comunità...per redimermi
Ero diventato misogino e colmo di fisime...fobie...ero sopraffatto dai miei atti impuri
Lottavo, per non aver più la certezza d’una felicità...vani eran gli sforzi
Mentre i demoni, m’han sempre indicato la via, per usarli nell’inversi legami...
Son libero da anni!
Bevetevi di tutto
Fumatevi anche l’asfalto
Iniettatevi il cianuro
Mangiatevi il bromo
Sfamatevi lo stomaco gonfio
Ma poi, seguite le diete, le imposizioni del fottuto criminale stato!...?
Fatevi esploder il cranio e pur il fegato!
Quest’anno son morti tanti davvero
Un’ecatombe...ciao e il collasso è servito!
La guerra per la vita è iniziata nove anni fà e chi se ne è accorto?
La guerra è per chi non si lascerà andar, per del capitalismo bianco e morto
Un mega porto
Una potenza del super stato
Quest’ultimo, manco è mai esistito
E’ sol soldi e immagini patinate, da un libero mercato liquido
Una propaganda, sancita legalmente dagli organi d’istruzione...nient’altro!
Mi piace tutto
Ma più non fumo
Poco poco bevucchio
Socopo quanto basta...ho già dato troppo.
Non son andato dall’altra parte, lo giuro
Altrimenti non potrei scriverlo.
Fedele a me stesso, prima di far di tutto
In realtà, mi piace goder di brutto...
Lo faccio mentre cammino
Lo faccio quando compongo
Lo faccio quando mangio i cadaveri del passato
Non mi lavo i denti, perché non son troppo nostalgico
In questo corpo son morto e risorto centinaia di volte...ed è già il quarto involucro.
Mi piacete tutti quanti, anche se vi vorrei ammazzare con un colpo secco!
Cammina lungo la tua via e raggiungerai la libertà
L’ extasy, che non ti arraperà mai fin in fondo...come fisica creatura
E' bello vederti destreggiar sulla via colma di zombie e ferraglia
Il sangue cercherai di sparger, per salvar questa natura sporca
Ovvio, che morirai prima di chi s’è fatto na trasfusione mutogena.
La muffa t’è penetrata nella carcassa
La malattia, è giusta per questa vita
L’esistenza l’hai voluta tu...mia vogliosa e succube creatura
Ti lamenti ora...ma prima godevi del nirvana
mentre la volontà, s’è andata a farsi fottere quella sera
Nelle vene, hai quella malattia...sei infettata!...
Ho conosciuto chi è il vero fantozzi
Stà sotto i piedi del mio secondo babbo ed è molto gentile negll’intenti
Ha delle abominevoli forze che lo controllano e cercano d’instillarsi
Ma lui combatte...mi dice che è nato sfigato...ma sappiamo che la sfortuna non è di questi mondi
Ne la fortuna èh...ne son sicuro miei cari!
In realtà, son l’esatto opposto di questo detto e l’ho pure riverso e specchiato...fate voi
Ci avete capito qualcosa o no?...hahaha...è abominevole vero!?...infatti alza sempre i bracci!
Ve lo ricordate fantozzi?!
Sicuramente se siete italiani!...
Lui è l’inumano che cerca sempre di rigar dritto, ma gli capitan sempre dei guai
Guai dati, dalla sua non-personalità...l’atrofizzazione delle mete e ad un altruismo, volto solamente al masochismo velato...e poi...
Come siete umano voi.....
Ce l'ho dentro di me!
Mi girano all’esterno...mi rubano le particelle...
Il terrore è sempre con me!
Faccio tremare le mie gambe
Ma sol perché cerco d’esser preciso nel farlo...azzeccarle!
Son come il gatto, che fissa e ondeggia, per poi attaccare...
Non voletemi male
Non voletemi bene
Non voltatevi per piacere
Se capite quel che vi dico, vi dedico queste righe.
Le bolle ribollono dentro il tegame
La pasta è pronta e devo condirla col miglior ingrediente.
Son all’interno d’un immaginario e sferico mondo...e che ridere...
Ve mastico a colazione, perché sò, cosa c’è dietro il velo della creazione!
In mezzo al bosco incantato, ho trovato una micro palla da basket...era sgonfia come il mio pene
Volevo portarla con me
Volevo lasciarla là...gialla e blu di colore...
Mi ricordava l’ucraina o palau, la bosnia ed erzegovina, il kazakistan e la svezia...ma queste meglio lasciarle perdere......
Piangerete ancora per altri corpi sedati
Allontanerete i vostri cari, per dei guadagni enormi
Ma in fondo, cosa cazzo ve ne farete di questi attributi inutili?!
Pochi scrivono di lasciar star i più deboli
Poi li vedi, che corrono per le strade per accaparrarsi le briciole dagli sciacalli!
Amano farsi uniti, ma poi scappano per delle sirene sui tetti.
Le sigarette fumate nelle notti insonni
Le spade conficcate nelle vene, per godersi i migliori momenti
Barcollando, per restar vivi...siete più utili da morti.
Ci son bimbi che piangon lacrime da coccodrilli
Si cristallizzano sugli zigomi e cadono nei recipienti
Vengon vendute come diamanti
Ma quei poveri bimbi, son lasciati soli
Cresceranno poi con un fucile tra le braccia, per sparar a dell’inventati nemici...
Non esiston gli amici.....
C’è chi crede ancor a chi dona queste fedi
Massonerie, che non han più poteri
Famiglie d’industriali, ridotti a succursali
Non ho mai fatto un quadro materico
Non c’ho mai pensato di farlo
Forse è sol un fortuito pensiero
Un ricercato reazionario, bislacco, per trovar il giusto filo creativo?!?
Un metodo, per allontanarmi dall’ossessione dell’arte ad ogni costo...
Da post-artista, vi posso dir che ogni concetto non ha più rilevanza nello stesso contesto
Quel nuovo atto, dev’esser dettato dall’intimo e scarnificato attrito col futuro.
I pianeti ruotano come sfere nell’astro, chiamato cielo notturno
La volta ruota e quando c’è troppa luce non si vede più un cazzo!
Le pistole fanno questo foro
I coltelli sbranano l’oceano
Il bianco e rosso dipinti sul faro
Le righe simmetriche in orizzontale, non han un vero significato
Simboli e segni, che han poco da dir or ora al mondo.
Il futuro ha mangiato già tutto
Da lì arrivo
Metto in rilievo il mio corpo tumefatto...perfetto...sobrio e secco....
Il ciccione che si lancia con l’elastico, ha fatto il tonfo nel deserto!
Sfiammi
Affanni
M’affami
Poi mi dai ai gabbiani!
Avevi più problemi?
Ora me li hai dati tutti quanti
Ed in futuro non ci sarai!
Avevo capito gli stilemi...
Non avevi inteso che ero uno dei pochi
Trattandomi come si trattano quei porci maniaci schizzati!
M’accendi e poi non mi spegni
M’arrizzi e poi...
Cazzo dai?!
A volte m’appaio
A volte invece m’abbaglio
Hahaha...non capisco più un cazzo
Però sò che il diavolo, m’accompagnerà in ogni passo che farò.
La fama non m’ha mai attratto e lui me lo diceva ancora...insisteva perseverando
Persuadendo ogni mente debole e dallo spiccato senso del divertimento.
Ho la cassa toracica rotta e lui m’ha dato una lezione...lo sò!
Mi dileguo in un attimo quando non mi convince il motto
Il moto è storto e corrotto, da quel suo passo da zoppo falso.
Esiste, come chi paga le tasse per far esploder altre bombe in un’altro stato!
Ho corso tanto con lui e lo continuerò a fare...in fondo son sempre io...
Non credo in me per questo...sò che è finto...
Mettete alla prova l’anima, non sapendo che è l’unica cosa che vi rimane.
Uccisi gli scopi e le strutture creative, rimarrà sol quel che si vede.
Negozianti, artigiani, artisti non ci son più per le vie.
V’infettano con le monete
V’ammalano con le agende
V’agonizzano con delle politiche stolte
Vigliacchi, senza saper dove cazzo ci si siede...
Seguite le lauree e anche i master poco conterà...sarete comunque morte!
Vi piace far l’imprenditore, il medico, l’insegnante hahaha...auguri a tutte!
Siete creature ingenue
L’ingenuità, senza creatore
Credete a fantasie, che vi lavano la mente
Siete dei sognanti figuranti, che aman la morte e non ne siete consce
E chi l’ha capito ha iniziato ad uccidere, ad isolarsi, a combattere e andar controcorrente!...
Non son mai stato un concorrente...un concorrente che vince o perde
Dipende sempre da dove tira lo spicchio, il triangolino o quelle sinuose movenze!
Vivete nel pianeta del terrore, stando nel confortevole e democratico finto valore.....
La vostra labile coscienza, è ormai la preda disegnata da quelle forze ancestrali
L’amor, che proverete per l’altrui
L’astio, che vi si genererà, quando vedrete certi individui
L’odio, che vi penetrerà, ma senza riuscir a sentire...come anestetizzati...
L’amicizia, che non riuscirete più ad aver fuori dai sociali marchingegni!
Telefonate per sentirvi vivi
Fate selfie per sentirvi accettati
Postate i vostri pensieri che verran elaborati da cervelli inesistenti
Provatevi a portar con voi, sol la vostra carcassa e poi forse capirete a cosa mi riferisca...da soli!
In un altro ambiente v’immergerete, e capirete immediatamente cosa vi siete persi....
Oggi, come sempre, son andato a farmi un giro in montagna e ho visto cose magnifiche...da restar senza fiato e le ho immortalate col cell...ma non condividendoli
Li lascio lì
Li lascio nel buio di questi inutili tempi
Un giorno, le pubblicherò e non le cagheranno in molti...
In fondo, non sapete cosa vuol dir restar in mezzo alla neve candida, avvolto da dei raggi solari
Mangiar un panino sotto quest’influssi
Un cane al proprio fianco, che vi chiede un bocconcino e glielo date senza tanti giri.
Il male di tutti quell’agglomerati quì, non esiste...e fanculo i perbenisti!
Esiste il ghiaccio e il freddo...e le piste le si fanno al momento...con l’istinti...
Avreste paura di non tornarvene a casuccia?!...sol per veder la posta e se i follower sono aumentati!...
Fanculo imbecilli!
Le linee focali che a me piacciono tanto...eccole quì.
M’han chiesto se questo posto abbia dell’energie sottili enormi
Rispondo sempre si!
Ogni volta che me lo domandino, perchè dir il contrario?...son verità assodate da eoni!
Mi sento un prescelto, perché son nato in questi posti
Si è in pochi e tutti ci si conoscono...anche se detesto sentir le parentele o altre amenità di tal casi...
Quì ti puoi accender un fuoco all’aperto, sempre se non ledi l’ambiente e gli altri
Si usano ancor le stufe e i cammini
Ci son altri luoghi in cui, i prescelti, vengon formati.
Una volta, non troppo tempo fà, cerano le strutture dei massoni
O ancor prima dei muratori
O ancor più in là nel tempo, dei rosacrociani.
I prescelti nascono nelle iper-mega città moderne, ma son soffocati
Direi che son anche più potenti
Purtroppo, le tecnologie che gli circondano, danno stimoli negativi e gli cambian pure i genomi, le cellule, i messaggeri...
Eccomi...son un prescelto che arriva dai monti!
A volte vivo così
A volte odio chi si lascia andar e poi si veste con dei bei costumini
A volte son meticoloso nel descrivermi
A volte posso esser di peso, per chi è nella sporcizia e nel disordine dei giorni...
La memoria è la prima ad andarsene, quando hai disordini mentali.
Uscite dai non-vostri recinti
Liberatevi dalle massificanti
Cancrene che vi causano tumori
Vi causano il malessere condizionato...da voi stessi!
Le cause siete voi e non centrano i politici
Non difendo nessuno, lor fan sol i propri interessi.
A volte la sporcizia mi piace tantissimo, che me la vorrei mangiar, da dentro i cassonetti
A volte invece vorrei uccidere, chi non rispetta gli ambienti naturali.
Siam tutti così
Certi si dipingono d’oscuri mantelli.
Sotto, si potrebbe celar qualcosa di chiaro...creando luccichii
Ma sapete cosa ne penso...che è tutta na pagliacciata per far soldi facili.
Basta frequentar certi luoghi per saper le mosse da far per esser accettati
La persona, è finzione giuridica e col cazzo che è in cerca delle luci
Forse quelle della fama, dei palcoscenici???!
Pensate a freddy...bowie o a ozzy…
Non son quì per criticar delle carriere, ma nel dir che jj allin, è stato boicottato volutamente dai sistemi!...
Gli uomini pieni di luce non cercano i soldi
Le donne colme di luce non indossano vestitini succinti
Non son un fottuto tradizionalista, ma questo mi par sia innegabile...e voi
Cazzo ne pensate...avete la brillantezza, pur restando in luoghi oscuri!??
I cani del potere ti voglion controllare
L’evoluzioni lessicali son cambiate
Il rispetto, è cedere le proprie linee genetiche
Il fuoco ch’emerge dalle latrine cittadine, è solo l’inizio di queste guerre.
Il poter vuol che si combatti uno contro l’altro, così potrà comandare!
L’elezione vien usata da poco tempo, in campo popolare
Come le fottute strategie, per rendervi succubi delle mode
Le fottute bende da pirata, che vi servon per veder meglio, chi vi fotte
Lo riuscite a capir che è tutta na pigliata per culo, ma continuate il gioco delle scommesse!?
A me non interessa aver interessi e forse ve l’ho già scritto...indi vaffanculo mie belle creature!
Chiamatemi oppressore
Giudicatemi un’impostore
Condannatemi come eretico del contro potere
Giustiziatemi sul patibolo del golgotha...sarò un nuovo gesù, ma senza apocalisse!
Lo sapevate che la chiesa ha stipulato contratti secolari per arruolare personale!?
Lo sapevate che ha inventato lei la scienza e la storia che leggete e studiate!?
Lo sapevate che le guerre son pagate tramite le vostre tasse
Le banche, i mutui, le assicurazioni e le strutture annesse!?
Le volete ancora?...volete altre guerre?
Da quando ho smesso di fumare, mi son dato al pollice verde
Ho cercato di farmi un orto e coltivar ortaggi...e per due annetti andava bene
Poi al terzo, boom...non cresceva più nulla e il terreno sembrava avvelenato da certe sostanze
Cosa che ho confutato poco più in là, per elaborazione scientifica e di ricerche
Ho scoperto, che m’avevano messo del diserbante misto ad ammoniaca...faceva sol crescer piccole erbacce.
Sapete che amo la ganjia ed i suoi derivati...ed è per questo che il prossimo anno le vorrei farle crescere
Loro son forti e non han bisogno di niente
L’unica cosa è che son prelibate!
Potrebbero sparire
Mi potrebbero denunciare
Mi farebbero casini, dato che stò in una struttura condominiale???!
A volte mi verrebbe da farmi no sturo bello grande, ma poi lascio perdere....
La torre è intoccabile ormai e stà cadendo a pezzi...è un rudere
Ma dentro ci crescono quell’erbacce profumatissime
Fanno dei fiori magnifici e di colori variegati...amore
Ho trovato un tesoro e non dirò dov’è
Shhh...ci son gli spifferi ed è umido...hèhèhè.......
Vi suono
Vi scalfisco
V’allaccio
Vi percuoto
Mi piace troppo questo tintinnio che creano le ossa...un vuoto.
L’affresco
L’acido
Lo specchio
L’orrido
L’acciaio è pronto, per chiudermi le percezioni dall’esterno.
Cosa c’è dopo?
Cisti, su facce col buco
Cercate un poliziotto?
Cerchiate quel ladro!
Brusio e ardor, per qualcosa che ormai è superato...
Siete mal accompagnati...
Avete avuto dei trascorsi tormentati
Oppur non avete conosciuto i vostri tutori...genitori?!
Avete abbracciato, senza indugio, le armi
Avete eseguito gli ordini impartiti
Le gonne, non esistevano per voi
Haha...ne quei fiori
Troppo sdolcinati...
Siete cresciuti e siete morti
Siete partiti per i fronti...dove i guerrafondai v’avevano trovato le mogli...
Sedati da sieri alieni
Sparati in quei campi
Violenza e fame...armi e sortilegi...
I pensieri azzerati!
La libertà, era uccider i propri simili
Seppur quest’ultimi, siano stati i propri vicini.
I governi son nati da questi atti
Gli atteggiamenti, in clonati intenti.
Eravate dei soli magnifici
Ma ora siete stati spenti
Sacrificati per dei valori
Valori infimi e puerili...
Freddi e colmi di relitti
Ho provato a sublimar il mio sputo e ci son riuscito
Bastava che stessi a meno quindici e si ghiacciava subito...
Ma a parte gli scherzi...ero felicissimo!
Non lo si chiamerebbe una sublimazione, ma l’esatto contrario
Meglio la solidificazione o l’involgarimento...
Perchè in realtà, sublimo molto dal culo!
Una cosa sublime è mostrarsi per quello che si è...ma è rischioso!...
Il primo punto, è quello, che non si è vestiti e non si mente a nessuno.
Il secondo punto, è quello, dell’esser indifeso e martoriato
Il terzo, è quello, che ti potrebbero uccidere...di botto!
Ancora stà in centrifuga il mio cervello
Non ho smesso di rompermi il cazzo.
Voglio un suono come voglio io.
Ho guardato più volte il cielo
Volavo coi pensieri, mentre sognavo
Ho desiderato di rimaner su quel mondo
E fidatevi che ci son riuscito...e non sol na volta...molte altre...però
L’oracolo
Quei ragazzi d’acciaio
I cristi clonati sul mondo
Beh...m’han fatto accapponar lo spirito...ed allor ho insistito
Ho preso l’istinto e lo mutato in un mostro
Ho dato vita a qualcosa che non conoscevo
Ho distrutto le ottiche che avevo
Ho ricostruito il mio nuovo futuro
Son un maniaco
Son un genio
Son il perdente mis-creduto
Son quello che volevo
Son riuscito a farcela...ed ora son solo.
Alzo il corno, all’unisono coll’urlo mostruoso
Anche se non ho fiato e la voce è roca, me ne sbatto...
La perfezione non c’è su sto mondo, che cerca in ogni occasione, di tirarti giù...farti ripensamento....
Fanculo il capitalismo
Fanculo il minorato strato scolastico
Fanculo a me stesso, che son andato oltre e mi son mutato
Fanculo a chi m’ha dato l’accesso
Fanculo a chi m’ha detto di far quel contratto, quel compromesso......
Ora son solo e senza un cazzo
Son contento lo stesso
Anzi, è molto meglio
Perso, nell’energetico sintomo
Felice, d’abbracciar ogni giorno me stesso e non un altro.
Ho raggiunto l’ottavo livello e non sapevo niente del mio conscio
Avevo azzerato tutto quanto
Il cervello non mi pulsava più e non sentivo nessun dolore...tutto sparito.
Son ancor su quei livelli, sebben sia sottoposto a costante tormento, dell’esser coscienzioso, per qualcuno.
Me ne infischio, ma accetto il gioco del cazzo.
Ho trovato la quinta densità a trentanove anni e senza lamento
Volevo diventar un maestro, ma poi me son detto, che buttavo via del tempo.
Sarei potuto diventar un ciarlatano
Avrei fatto una montagna di denaro
Starei al caldo e senza un cazzo di lavoro
Invece, ho scelto di star col babbo.
Il destino non ce lo avevo
Lo avevo eliminato.
A voi non è mai capitato di staccarvi completamente dal mondo?
E poi, dopo questo iter, viaggio, percorso...trovarsi in un cazzo di ristorante a mangiar pesce crudo?!
Cazzo se l’ho trovato alquanto assurdo!?...infatti, ho mangiato e son uscito subito!
Ne sei sicuro
O t’hanno fatto un sortilegio?
Il dubbio è lecito, se si sente, che non è completo quel livello!
Si arriva quà senza aver memoria...appositamente, per questo gioco del cazzo...
Non sei sicuro?!
Allor rimani nel cazzo di dubbio!
Ti sei fatto attrarre da pulviscoli e fumi profumati...che t’illudevano
Sei arrivato ad accettar ogni balzello di felicità, infinitamente finta...per del lavoro...
Non son sicuro
E ti faccio una domanda fratello...
Hai mai procreato, senza aver cresciuto quello che hai creato?...
……..
Mi lascio trasportare
Son in balia della natura circostante
Ho voglia di sperimentare
Lasciarmi andare e farmi male
Cadere e sanguinare
Storcermi le caviglie e le costole
E il suono seguire costantemente...
La materia non m’interessa e nemmen le cantilene.
Lascio lontano il cellulare
Lascio che mi prendan queste forme
Ne trarrò copertine, per musiche grottesche
Le fotograferò nella lor decadenza...saran magnifiche
Ve le farò veder in video e vedrete un vecchio mondo ormai assente.
Seguite gli schermi e mentre camminerete salterete dentro quel burrone
Burrone disegnato...iper-reale...hahaha...che stupide!
Prendi troppi farmaci
Mangi e ascolti programmi idioti
Sotto i tuoi veli, non ci sei mai.
Nascondi i tuoi ultimi respiri
Ti fai di retaggi passati
Cerchi d’insegnar a chi non vuol sentirti
Ami, color che t’han reso inerme...seppur t’abbiano salvato...ma eran dei santi...?
Gli stolti di stormi
Il tripudio di distorsioni
Le distanze incolmabili
Le facce assenti
Ancor esanimi.
Ancor altre macchinazioni, per rimetterti sui binari
Sei storno per questo...sei manipolato da dei criminali
E quando lo capirai, sarà troppo tardi
E’ già molto tardi e farà freddo d’ora in poi
T’alzi dal letto e sbatti sugli stipiti
Sangue dall’orecchio...cremisi.....
Son ostile per chi mi vuol ingabbiare
Chi non riesce a capir questo, vorrà dir che ormai lo è già, è lui in catene!
Volevo dirvi che son libero e mi piace vivere
Morir di fame, non è in problema per me.
Il significato del mio colore?
Il dio degli aztechi, taglia le teste
Le fà rotolare dalla piramide
Rosso come il sangue
Blu come il color cosparso sulle pelli sacrificabili...nelle mani il cuore.
Meglio uccidersi, che morire di stenti, per quell’oppressore!
In cattività non voglio stare...ha ragione mio padre.
I sistemi moderni ti rendon così...mentre t’uccidono l’esistenza...facendotela passare come una fede...come un’evoluzione.
Ho lavorato abbastanza per capirlo veramente
Dentro celle con acidi, saldature, fusioni e calce...
Non ha mai fatto per me e meglio che non lo faccia nemmen per te!
Definitemi, ma la legge primaria saprà separar il bene dal male...
Ci vediamo nell’oltre........
Siete enormi e preferite i posti caldi
Vi si trovano nel nord dell’africa e nei paesi mediorientali
Vi spingete fin alla mongolia e alla cina...ma non più ad est o a nord e ne a sud...ne in oceania...siete rosse e nere e pure delle ottime predatrici.
Ho visto cose del genere in thai
Ho visto altre di voi alle baleari
Ho visto voi, nelle isole del mediterraneo e nei posti desertici...
Mangiate e beccate anche quando siete in pausa pranzo...siete fetenti!
Sei gambette e due antennine...nulla di più...ma spaccate i marroni
Se vi ci mettete, potreste anche far delle palle di acidi
Metterli sotto i caseifici e fargli marcire le fondamenta...altro che prodotti chimici!
A me comunque non avete mai fatto degli affronti, indi scialla...brindo a voi!
E’ d’un tono peggiorato
Son sicuro che è più scuro
Magari potrebbe esser n’altro
Oppur è questo, ma mi confondo?!?
Non importa cosa penso
Non importa, anche se stò scrivendo con il cazzo!
Non stò usando metriche di strutture tecniche astruse...però
Negazioni e proiezioni, che si smaltano su d’un patern potente...cupo...
Il mio color preferito, l'ho sempre visto più incupito
Sarà dato dalla cromatica e dal vissuto stesso?!
C’è molto sporco in giro, forse è per questo
Non sò dirvelo per certo...però...
Credo che sforerò di nuovo!
Salgo sul vascello
Oltrepasso...
Senza obitorio
A volte esco da me
A volte mi smarrisco nell’etere
A volte, in passato, mi son terminato da me.
Non sostengo religioni o fede
Non voglio gratitudini ne manfrine
Non cerco nulla, che non sia all’infuori di me.
Cosa cerco in me?
Cosa cercate in me?
Cadaveri d’ammassare!
Orte recise
Orto, dal morto seme
Ombre che seguo...son le mie anime.
Reietto dei confini...senza un perché
Riflessioni, per durar ancor su queste
Rifugiandosi nelle balene artificiose.
Arti sconsacrate
Arti inumane
Alte cose.
Provateci a pensarle e poi gettatevi all’interno delle stesse
Avreste il coraggio d’illudervi da sole e di lasciarvi andare oltre?!?
Conosco la maggior parte delle persone, in finzione, che non lo sopporterebbe
Subito mi guarderebbe come fossi pazzo o un malato di mente!
Hahaha…lo dico da anni che il parlare, ciarlare, non serve a niente
Ed ancor, sento persone starnazzare, nell’inconcludenze del vivere!
Me ne frega cazzi, se la meloncina e trumpigno son in combutta, per farvi fuori tutte
In fondo farebbero bene
In fondo forse, ve lo meritate...
Diciamocelo...i problemi di loro, ora son i vostri...ecco il perché
Si andrà sempre peggio, nel mentre ve lo dicono col sorriso, sulle facce truccate.
Non lo avete ancor capito, che le riflessioni, non servono ad un beneamato cazzo!...e voi le guardate e le seguite!?!?
Ancor starete lì a veder video, a far corsi e a mangiar cose che vi dicono quei programmi, sempre per chi ha quelle senili demenze...?
Cazzo, siete dei trentenni e studiate ancora?...hahaha...avanti gregge!
Non importa che fate una cosa contraria, intanto a favore, ne fate novantanove.
Era l’ottobre del duemiladiciotto quando ho visto la fine
Lo avevo già visto due anni prima, ma poi due anni dopo, è arrivato il blocco...hèhèhè
E poi i sieri, le guerre, gli aumenti e le finzioni del reame.
Non pensiate che siano tutti reali questi avvistamenti
La maggior parte son illusioni
I restanti bisogna analizzarli.
Ma non pensiate che i disegni nel grano e gli ufo siano autentici
Ne ho visti di satelliti volare, pensando che siano stati degli alieni.
Se vi dicono che hanno il sangue verde, ci credereste immediatamente...certo che si!
L’han detto alla tv, lei non mente mai!
Hahahaha…che boccaloni!...
I satelliti servono per controllar l’evoluzioni meteorologiche e poi
Di sonde si parla, non d’oggetti che mappano la crosta terrestre...con sopra voi....
Li vedo da quando son piccolo e a volte ho visto delle navicelle aliene...molto strane e granitiche...sembravano illusioni!?
Ho cercato di far delle ricerche e son arrivato alla conclusione di dirvi, che son comunicazioni...infiltrazioni...sotterfugi.
Sei dolce, quando ti schiaccio per due secondi
Sei violento, quando penetrano quei tuoi pallottoloni
Sei dolce, quando ti rilascio il grilletto, poi ti ri-schiaccio...e lo rifai...
Sei violento, come una raffica di colpi
Sei libero fin ad esaurimento dei colpi
Ma mi piacevi quando gli ameri-cani, lo avevano in dotazione in quella inutile guerra...hihihi.....
Pensar che han sprecato tempo, vite, soldi per finire miseramente così.
Non mi piacevi affatto, anche se all’epoca, emulavo quei combattimenti.
Ero piccino e i programmi m’avevano già infettato la mente...le sinapsi.
Qualche anno dopo ho capito che stavo sbagliando a farlo e ho iniziato a distruggermi
Droga e alcol, per uccider quei fottuti ordini, retrogradi e guerrafondai......
Son rock dentro e mi piace cadere!
Picchiami, se mi vuoi veramente bene
Dammi l’accontentino per piacere
Ma non son il tuo cazzo di gattino senza palle...!
Lo spazio me lo gestisco io e nessuna sostanza potrà proibirmi di tagliarmi la carne.
Rotolando sulla neve o sui prati non cambia...i lividi mi rendon vivo e felice!
Non son bipolare
Non son maniacale
Non son quello che pensate
Non ho patologie psicotiche
Non son nemmen come te
Nessuna omologazione!
La pareidolia è una cosa che ha tutti capita d’aver...
La copia fedele dell’originale, che stenta a trovarsi...nel viaggiar
Su quei posti lontani, ma vicini...come forme d’esseri uguali a noi...oh cadaver!
Le immagini che vengon mostrate di quei picchi rocciosi...da non scordar
Come un do stonato e senza possibilità di valor.
A me piace inventar
A me non piace creder...
Una cosa seria è la foto fatta da me stesso...fanculo le autentiche e per favor
Non rilasciamo interviste, ne ai giornalisti prezzolati ne a quelli della nasa...menton serialmente...per
Inneggiar la corsa allo spazio...distrar!
E’ tutto un gioco e ormai lor son in game over
Oggi però...son ancor in hangover....
Abbatto i muri, come fossero carta da parati
Sfondo pareti di granito, con tremendi acquazzoni
Mi chiamano tempesta e son venuto per farvi fuori!
Badate, non son cattivo, però il mio carattere potrebbe mieter individui!
Le cose le tratto come fossero tali e non porto valori!
Venitemi a trovar in questi luoghi colmi di acque perenni
Lì sotto m’annido e non aspetto altro che mi rompiate i coglioni!
Venite in queste paludi
Camminateci dentro e affondereste...sareste miei prigionieri
La vostra vita sarà mia e nessun vi troverà mai!
La tempesta è lenta e sfonda ogni brandello delle vostre tenere carni....
Accomodatevi sul bordo, se siete indispettiti, ma stiate attenti a non toccarmi
Vi potreste ber e mangiar qualsiasi cosa, mentre v’osserverò da sotto quei livelli...
Il vostro riflesso, nell’acqua salmastra e putrida, mi darà na voglia sfrenata di possedervi
Farvi annegar, tra le mie spoglie inermi...immobili!...
Sopra di me lascio solo piccoli anfibi, rettili e insetti
Lor non disturbano, fanno i fatti lor e non rompono mai gli equilibri
Voi umani si!
Venite a ber un sorso e poi vi darò la grazia….lentamente soffochereste....
Voi umani siete dei distruttori
Venite ora con me al bar, ve voglio offrì dei succosi intrugli!
Quì sotto trovereste dei minerali, ma non li potreste toccar, lavorar o smerciar hihihi...
Vi riempirò la bocca, restando immobili...lì
Liquifacendovi, per poi spararvi in aria tramite dei geyser...poco più lontani
Le miei paludi non son avvicinabili, ma se vorreste...?
Tanti auguri!
Respiro male oggi
Sarà per le cose che devo far...l’ingorghi.
I piatti suonano sui pavimenti
Registro il sole, che sale e cala...che và a momenti.
La stridente sillaba detta da quei segnali
Che non son lontani...ma nemmen vicini.
Bocche enormi che inghiottono i desideri
Scivolando giù, nei condotti immensamente infiniti
Trascendendo anche le forme chimiche, che son sgusciate dall’impulsi.
Taglio le teste dei pesci
Arrivo con un catino colmo d’acqua e bagno tutti voi
Ve do na sciacquata, perché i tempi son maturi
O mutate o morite...pensate da soli!...
Respiro meglio ora...però domani sarà peggio o meglio del ieri..?
Barbiturici
Medicinali
Alcol e distillati
Ormai, son al capolinea e non posso più vedervi
C’è troppa luce in questi luoghi desolati
Lascio a voi, i miei atti respiratori.
Il consiglio di sicurezza dell'onu, ammette con undici voti a favore e uno contrario, l'organizzazione per la liberazione della palestina.
Sara jane moore, autrice di un attentato alla vita del presidente degli stati uniti gerald ford, all'ergastolo è stata condannata.
Ci son stati centosettantatre morti in scontri a beirut, in quel sedici gennaio d'annata!
Il concorde decolla per il suo primo volo commerciale da parigi-dakar-rio de janeiro e bahrein-londra.
Son stati rubati al palazzo dei papi di avignone centodiciannove quadri di picasso...e chi sà a quanto ammontava la somma!?
Guatemala e honduras sconvolti da un terremoto che uccise più di ventiduemila persone...caspiterina!
In italia scoppia lo scandalo lockheed, venendo inquisiti gli ex ministri mario tanassi e luigi gui e il più volte presidente del consiglio, mariano rumor della democrazia cristiana!
Il generale murtala ramat mohammed, viene assassinato durante un tentativo di colpo di stato, in nigeria!
La lira italiana, viene di fatto svalutata del dodici per cento, causando una crisi monetaria!
Incidente alla funivia del cermis, in val di fiemme, quarantadue persone muoiono in seguito alla caduta di una cabina dell'omonima funivia, a causa di una fune rotta!
A mezzogiorno e sei, cade l'ultimo diaframma di roccia nel cunicolo di sicurezza del traforo autostradale del san gottard...il primo cunicolo del traforo a essere completato a norma.
Qualcuno volò sul nido del cuculo, di miloš forman, vinse il premio oscar come miglior film d'annata.
In california, steve jobs e steve wozniak, fondarono l'apple computer, società di informatica e personal computer della storia.
S'intensifica la protesta delle femministe con cortei in tutta italia.
Per la prima volta le donne alle urne in cisgiordania!
Il regista ingmar bergman, dopo un contenzioso fiscale, lascia la svezia.
Il sei maggio alle ventuno ci fù il terremoto nell'alto friulano, dove una serie di scosse, con epicentro a monte s. simeone, distruggono gemona, tarcento, tricesimo, venzone, colloredo di monte albano, buja, tolmezzo e bordano...con classificazione al decimo grado della scala mercalli, con novecentosessantacinque morti, tremila feriti e di senzatetto, quarantacinquemila!
Ulrike meinhof, ideologa della frazione armata rossa, si impicca nel carcere di stoccarda!
Recrudescenza della guerra civile in libano, con più di trentacinque morti in ventiquattro ore...una stupidata!
Si accentua il clima di terrore in argentina dopo il colpo di stato...ritrovati centoventisei cadaveri crivellati da raffiche di mitra e le persone sequestrate scomparirono...erano diverse centinaia.
Uccisi a genova dalle brigate rosse il procuratore generale della repubblica francesco coco, la sua guardia del corpo e il suo autista!
Felice gimondi vince il cinquantanovesimo giro d'italia.
Vince l'internazionali francesi di tennis, adriano panatta.
La manifestazione di protesta degli studenti sudafricani contro l'introduzione della lingua afrikaans viene duramente repressa dalla polizia...provocando scontri e centinaia di morti...a raffica!
La corte suprema degli stati uniti ha deciso che la pena di morte non è intrinsecamente crudele o inusuale, ma una forma punitiva costituzionalmente accettata.
Gli israeliani liberano i centotre ostaggi prigionieri su un aereo dell'air france dirottato da terroristi filo-palestinesi...morendoci un israeliano e diversi militari ugandesi...il fatto verrà ricordato come operazione entebbe, in uganda.
A seveso, una nube tossica crea vittime e rende inagibile per anni, una vasta area attorno all'industria icmesa!
Sospeso a divinis dal vaticano, per aver rifiutato le riforme del concilio ecumenico vaticano II, monsignor marcel lefebvre, vescovo di ecône, svizzera.
A miami fù assassinato john roselli, boss mafioso che si ritiene fosse stato incaricato dalla cia, per uccidere fidel castro...che sia verità?
In ecuador, presso il vulcano chimborazo ci furono cinquantanove morti su un'aereo precipitato per avaria.
Nelle filippine meridionali, un terremo ha causato cinquemila morti ed altrettanti dispersi nella zona!
Walter villa su harley davidson vince per la terza volta consecutiva il campionato mondiale della classe duecentocinquanta di motociclismo a brno, cecoslovacchia!
A rufina, muore uccisa da un contadino impazzito, clarice benini, la più grande scacchista italiana!
La jvc lancia sul mercato il vhs, che sarà il sistema più usato per la distribuzione di film e la visone e registrazione di contenuti video in ambito domestico fino agli anni duemila.
Circa un milione mezzo di cinesi partecipano a pechino ai funerali del defunto mao zedong...e dopo dieci anni com'era...?
Eran centocinquantacinque le vittime, delle quali ottantacinque italiane, d'un boeing settecentoventisette turco, schiantatosi contro una montagna ad isparta!
Massacro dell'università thammasat e conseguente colpo di stato militare, che porta al potere la fazione filo-monarchica dell'esercito...questo in thailandia.
James hunt su mclaren, è campione del mondo di formula uno, con un punto di vantaggio su niki lauda!
Il nuovo stato del transkei è nato in africa.
Nella città di sakata, in giappone, un gigantesco incendio la incenerì quasi tutta!
All'elezioni presidenziali jimmy carter, ottenne il cinquantun percento dei voti...sarà il prossimo presidente degli usa e getta!...
Lo scià di persia acquista per ventidue miliardi di lire, i transatlantici michelangelo e raffaello...erano costati duecento miliardi all'italia!
A pechino, il quotidiano del popolo, annuncia che la cina ha fatto esplodere una bomba all'idrogeno, la terza dopo la morte di mao zedong e dal millenovecentosessantaquattro la ventunesima!
L'ereo della olympic airways, si schianta sul monte olimpo, ce muoiono cinquanta persone...grecia...
In bangladesh l'esercito del generale ziaur rahman prende il potere...ed è dittatura!
Fidel castro divenne presidente del consiglio di stato e del consiglio dei ministri a cuba!
A santiago del cile, la squadra italiana di tennis conquista dopo settantasei anni, la sua prima coppa davis, battendo il cile quattro a uno...la squadra, capitanata da nicola pietrangeli, è composta da adriano panatta, paolo bertolucci, corrado barazzutti e tonino zugarelli che alla vigilia della trasferta, era stata accompagnata da aspre polemiche, circa l'opportunità, di giocare in un paese sotto una dittatura.
A bangkok precipita l'aereo della egypt air, le vittime furono più di cinquanta!
Dobbiamo girarla ancora, ma non si deve esagerare
Bisogna farlo veloce e con molto amore.
Ho visto la sua sagoma ondeggiare
Era goffo, ma allo stesso tempo, molto agile
Aveva una pelliccia lunga e spessa...si vedeva bene.
Più tardi, son uscito per farmi un giro, ed ho visto le sue giganti impronte
Aveva appena nevicato e perciò si vedeva magnificamente!
Ritorno in casa e aspetto di girarmela nuovamente...
Voi, starete lì a pensar cosa cazzo sia da girare?
Vi lascio la libertà d’immaginazione....
Ma non ditemi, che l’omologazione, v’ha rapito il cuore!?
Ad un tratto fulmineo, rivedo la sagoma, ma ora era quasi vicino alle finestre
Il fluido del suo fiato aveva fatto gelare i vetri dell’abitazione
Ed ho pensato immediatamente che mi volesse far del male!
Allor son uscito e son andato a cercarlo nel bosco difronte
Non ho preso nulla con me...mi son solo vestito bene.
Cerano meno dieci gradi e stava iniziando a far notte
Ho camminato per na mezzora e poi, dietro di me, ho sentito una presenza enorme
Era lui...alto almeno tre metri, grosso e ricoperto di pelo beige.
M’urlò contro e poi scomparve come un fulmine nella notte
E per la paura, di conseguenza, m’era venuto da ridere!
La chiudete sempre
Ne avete na paura folle
Non volete veder altre cose.
Come diceva mio padre
Dietro la porta s’insidia il male!
La nona volta che l’ho chiusa, m’è arrivato un flash in mente...
Ero lì che stavo arrancando per terra...come un demente
In balia del tremor della morte...
Indossavo poco o niente
Il mio corpo era del tutto svuotato dalla ragione
Ammassavo farfuglianti parole di degrado e non pensavo a niente
Perchè avevo aperto inconsciamente quelle porte in me.
Camminai all’impazzata nel fango...nella notte
Sbucciandomi le ginocchia...molto sangue usciva dalla carne.
Ho intravisto per la prima volta la morte vera...ero cosciente
In piedi e spedito verso l’ignoto di quella storia...come posseduto...erano in me!.....
Le continuo a lasciar aperte
Ora le creo per te......
Son come te
Ormai ho perso le staffe
E’ caduto addosso tutta la nube
M’avvolto come fasce...na mummia di nebbie
Ho pianto costantemente
L’ho fatto solo per l’emozione
Ridevo all’unisono quando m’ha preso…il dubbio non era presente
Succhiava via tutto e mi sentivo rinascere
Cadevo dal cielo plumbeo e roseo...ero come cenere
Lentamente e pedissequamente affondavo in questo reame di niente
Senza nulla rimasi...nudo e infreddolito, lì...sul bordo del marciapiede
Dammi n’opinione
E non dirmi di guardar sull’orizzonte!
Il nemico è quà, per uccidere te
E te sei passivo come un frocio di regime!
Solitudine e pianto costante
Il fronte, è un sacrificio inerte!
Difende l’opinione
La distrugge per interesse
La modifica nelle sue strutture...
Ho voglia di farle fuori queste merde!
Ho mangiato a sazietà e non voglio più bere nulla
Amo, quello che ho sempre fatto ed ho voglia di farlo ancora.
Non voglio esser un altruista, defecatore di sporcizia
Ne restar come un coglione con la propria famiglia.
E’ semplice capirlo...ma la massa è limitata!...
Non ho mai trovato la strada...?
T’impongono di seguir l’aspirazione più consona
Ma se ci pensate bene, non è altro che indottrinamento di scarsa resa
Quando un giorno, te la senti dentro, vorrà dir che s’è presa la tua vita.
Fin a quel momento, stavi sperimentando qualcosa...ma cosa?
Molte cose ti son palesate davanti...perchè hai scelto questa!?
Le strade posson cambiar rotta....
C’è una frana
C’è un terremoto, là
C’è lo tsunami in quella città
Hanno fatto esploder na bomba H!
Il tempo per decider non basta mai...hahaha
Ora vorrei che tutto, cessasse in uno schiocco di dita!
Mi son svegliato e m’è cominciata a salire la botta...che figata!
Continuo su queste strade...me ne sbatte di quello che dice la gente...sopratutto la lor curiosa invidia!...
Il tempo è giunto ai giorni nostri
Lo spazio, che s’è dilatato, ha creato forti venti
Le nubi son in aumento e vedo con il terzo degli occhi.
Veramente non potevate farci niente?...dico per quei poveretti
Amici d’andate ere, che volevano ancor esser graziati.
Riti e bagliori nella notte, in mezzo ai boschi
Riparandosi in caverne naturali.
Buco i confini
Trafiggo le linee delle vite, che volevate per voi
Son l’ago, che porta il disegno...ma non è per voi
La tempesta è giunta e non potete redimervi
Avete avuto e voluto, accendervi quell’animi!
Hahaha…twist e tornadi
Hahaha...oggetti sparsi
Hahaha...pregiudicati
Morti sepolti......
Ogni giorno che passava, cambiavi faccia
Ogn’istante sembravi diversa...come carrey, magistralmente lo faceva.
Avevi lo stesso sguardo da maniaca
Minacciavi ogni volta di farla finita
Ma cambiavi ancora ed ancora...ancora.
Passando gli anni, ho iniziato a conoscerti meglio e un giorno t’ho seguito su quella via
Stavi andando dal dottore, mi dicevi...ma non c’ho creduto e t’ho pedinata.
Eri uscita di nuovo dalla casa abbandonata
T’ho fermata e ti sei messa a ridere...come n’oca!
Ci siam incamminati insieme per la strada, fermandoci ad un bar e poi ecco la col(l)a!
Parlavi, che sembravi posseduta da na presenza assurda
Logorroica e massificata, mi supplicavi di non entrar in quella casa!
Lo feci in giorno e mi cambiai pure io la faccia
Capii all’istante, cosa cera nascosto in cantina
Facendo legna d’inverno si capiscon molte cose.
La prima cosa, è quella, che devi addentrarti in bosco e pelar le più grosse.
La seconda, è quella, del ghiaccio attaccato sopra...mesi prima, devi lasciarle in verticale.
La terza, è quella della temperatura, dato che il sole va giù prima, rischiando l’ibernazione.
Al contraio, c’è n’altra riflessione!
I fini rami non si pelano per niente
Quelli più grossi si, ma non devon esser umidi o con le muffe
Le stanghe o i tronchi, lasciali stare
Quando sarà il momento e il gelo sarà sparito, potrai ferle tutte.
Mi piaccion i rami gelati con sopra la neve, la brina e le passate e morte escrescenze.
Le pietre si sgretolano e si modificano
Posson restar impavide per secoli e millenni, ma poi crollano.
Il viaggio non è in bello, è succulento
Le mode e gli stili, vanno a farsi benedire quando vivi d’un fiato
E muoversi, è il moto propiziatorio.
I flussi vanno e vengono...salgono e scendono...e li seguo!
Ha volte, mi capita d’imbattermi con il buio...quello vero
Lo stesso che ti mette al mondo!
Provatelo almeno una volta in questo modo
I livelli son molteplici e arriverete sempre a quello...l’uno.
La meditazione con le formule astrali, son no spasso
Si riesce a modificar anche un male in bene...basta quel tatto
L’annullamento del denaro, del contrabbando, del relazionabile attrito
Questo è il viaggio...altro non c’è da dir, da scriver o da metterlo nero su bianco.
Son rinato tre volte
Ho praticato misfatti e credenze
Son certo, che la memoria non sia una cosa reale
Ma ho visto che cera qualcosa in me
E in te c’è?
La bellezza è perennemente in te
Ma ne siam sicuri di queste fattanze?
A me par siano luci dentro il crepuscolo...poi il niente
Il rifarsi il naso, con la cipria, non è la soluzione
Ma è vero, che l’arte fatta male...paga enormemente!
Ho visto quella distruzione mentale
Era radicata nei neuroni di quelle strutture
Ho agito di conseguenza...ma ormai eran impossibili da definire
Era come se si stessero strappando delle macchie, formando pozzanghere...
Labili al sol, dato che ce ne sarebbero da scrivere e da rivivere.
Dai però, in fondo son riuscito a vederle bene
Anche se non riuscirei a coesisterne.
Ho strappato via quelle stronzate
Come chi mi ha detto, che son strozzate le energie...
Le stronzate, son dentro la carne corrotta, al soldo del contribuente!.....
I figli aspettavano con le madri l’arrivo dei padri
Erano sui moli...al freddo e col vento che soffiava...indeboliti dai meccanismi.
Non si riusciva a vedere come gli avevan ridotti
Eran troppo distanti
Corrosi...
Mi sgusciarono dalle mani
Lor erano degli spettri
Demoni infami.
Quest’ultimi, non son i miei consiglieri
Anzi...son quelli che li distruggono, quest’ultimi...
L’esser mendicante è un male, dicono...sempre quelli lì dei sistemi, i ben pensanti
L’oltraggio al pubblico ufficiale non è un male...s’arriva in un’elevazione migliore...come i lor palmi bucati
Vestiti di stracci
Collassando con gli amori
Ma in fondo al tunnel, ho sempre trovato quelli lì.
Il superar le fedi di religiosi inetti
Lo sperar nei credi menzogneri
Mentre il serpente glicone, è pronto ad aspettarti lì!
La divina pietà, esiste solamente, se l’illuminazione t’avrà aperto i canali.
Sò come condurvi in quei mondi...lo volete far ora o meglio domani?!
In futuro sareste già morti e sepolti, brucianti, in quei posti elevati
La solidarietà di questa spiritualità, non esiste quà
Esiste sol, per chi è stato bucato dall’anima stessa!
Quel’arma impropria...solitaria pallottola...unica....
Guardo l’acqua scivolar sul letto ghiacciato del fiume...e là
Ecco che ho visto l’apocalisse...congelata, insieme alla memoria codarda.
Salgo sulle increspatura di questa terra bellissima ed insidiosa
Aiuto, quanto possibile, le creature nell’ultima fila
Le stesse, che moriranno senza che nessun le veda.
Il sole splende su le lor anime pure
Il mondo frenetico e cinico, smette di calcolarle.
Ho intuito tutto, prima di giunger quà...nel viverle
Ed ora sò, che se son civile e non puerile, avrò molto amore da ricevere.....
M’addormento, quando osservo troppo questo sfacelo
Non son stanco, è che non centro un beneamato cazzo con questo!
L’insanità, è qualcosa che è stata portata, come modello civilizzato
Le colline della conoscenza, son le onde della terra...e dal creato
Lungo i cimiteri desolanti, s’erge quel punto primario...
Il vuoto osservo ogn’istante ed impazzisco
Giorno dopo giorno, prometto a me stesso, di viverlo meglio.
Quando sfoca, vuol dir che non è importante e non lo stai vivendo.
Ho notato in questo inferno moltissime bellezze, senz’animo
Ma l'sservo ancor, perché mi piace viverlo...apprendendo la certezza del non-dubbio!
Mangio le pagine del vangelo di sto cazzo!
L’ipocrisia d’un figlio alla domenica e suo padre ubriaco
Distruzione delle macchine, per un ritorno economico
Malattie, per aver più attenzione...come dentro il cattolicesimo!
L’amor è l’odio di color che predicano illusioni, per inscenar l’avvenuta, d’un inesistente cadavere...crociato!...
Droga da usar per distrugger questo protocollo
Da dentro, lo devi eliminare...è più forte del tuo esser duro
Pene dritto o floscio, non cambia un cazzo!...rimarrai sempre un tossico!...
Son un tossicodipendente fin da quando ero bimbo
Ora anche lo sono...meglio chiamarlo cosmo.
Ho consumato tutto il cibo che ho scovato dalla spazzatura...
Devo ritornar in quel maledetto posto di merda
Devo entrar in un cazzo di centro commerciale e comprare la spazzatura!
La sofferenza, per guadagnar qualche moneta che poi, verrà cagata nella fogna!...
I tempi cambiano, ma le ali, son sempre chiuse da una corda spessa!...
Nascere ora è un aborto...anche se sai di cosa si tratta...
Ho giocato per sopravvivere su questa giostra
Ho visto collassar la mia progenia
Gli ho fatto un massaggio e poi, cosa è rimasto nell’anima?
Utilizzandola...tramutandola in una preghiera bizzarra e insana
Niente ritorna, solo sporcizia
Da lì son giunto...ed ora?.....
Splende più luce sul tuo corpo funereo.....
Albini, rossi, cinesi e quello che non prende quel raggio
Il triangolo conico
Il cranio sonico...
Sopravvivi nell’impavido
Conseguenze di labirintismo
E poi chi piangerà, sarà un morto che cammina.
La frustrazione della vita è incanalata dalla depressione sistemica del moto
Ogni barlume di opacità su quella salma, sarà una non-onestà...nel campo
La complicità dei corpi che si intervallano, è semplicità allo stato brado.
Vedo solamente stronzate
Scrollo le notizie false
Non avviso più le tenere creature
Se muore il mondo in mano...non collasserò con l’energie.
Mi piace godermi il male di queste cose
Le muto nel caos di certe usanze!
Le chiavi del finale, non le voglio avere
Le cerco ancor nei cassetti di quei mobili del potere.
Amo vederle morire ed è per questo che le scrivo ancor quì in rete!
Scrivete menzogne, per far si che qualcuno, ci creda ciecamente!...
Non funziona più questo sistema...nemmen le teste!....
Esplosioni di teste, invisibili fisicamente
La violenza, è sol un’esposizione d’artistica matrice.
Prendimi quando son colmo di cose da fare
Non lascerò andar tutto quanto nel fiume
Annegherò, chi mi vorrà bloccare
E se sarò quello a testa in giù...beh, iniziate a pregare
Se non lo saprai fare, mi dispiacerà molto...e ricordati che non centra la religione.....
Con la scrittura scrivo la realtà futura...non stronzate
Provo a selezionar qualcosa e poi vomito le sue dolorose caricature
Al dio inesistente, và il mio sguardo, mentre il mare sommergerà la mente.
Questo non è vero inizialmente...questo non potrà esistere
Il dolor, fà dondolar la testa...l’altalena sull’altane marce
Altro non c’è da scrivere...passo il pallone a te........
Lo faccio
Lo sono!
Mi bacio
Mi lecco
Se cerco poi trovo
Sono nella percezione del non-umano
Animale, perché colmo d’animo
Anche se mai non lo venderò!
Ho fede a me stesso
Ho sentito il suono
Avete visto quell’entità intorno
Anche oltre il corpo fisico!?
Mi date ogni tanto dei consigli opinabili, ma mai li ho seguiti
In fondo già stò così...non mi sete d’aiuto e non vi cerco mai
Odiatemi se volete miei geni
Vi chiamo jinn, perché voi siete originari dei paesi arabi.
Nei corpi infestati, non siete del tutto malvagi
Avete dei poteri enormi, ma siete dei fessi
Amate ciò che non spenga quei fuochi
Non quelli eterici e blu, ma quelli fisici e rossi.
Dovete andarvene prima o poi
Quando tutto collasserà, non risulterete nemmen nelle storie dei popoli...
Sei caduto
Hai battuto il cranio
Anche s'eri come un masso
Sei volato in aria e sei atterrato sul duro...
Mi hai lanciato quella bastardata...ma son rimasto calmo
Ho pensato immediatamente che tu lasciassi sto mondo
Ed ancor no!...forse più avanti?...ma è meglio che non lo scrivo
Non infierisco, perché so cos’è l’amor proprio
Quello che tu, non m’hai insegnato
Quello che tu, non ti sei dato!
Son figlio d’un bastardo...